Come Scrivere una Lettera

La necessità di scrivere una lettera per dovere o per cortesia è anche molto sentita nonostante la praticità del telefono, dei fax e di internet. Affidare la lettera alla normale posta risponde ad un atteggiamento dignitoso, serio, urbano, non così raro come si potrebbe credere. Buona lettura.

Il difficile è come cominciare e addirittura come rivolgersi al destinatario. Io consiglio di comportarsi nel modo più semplice e più diretto. Intanto è valida per molte occasioni la formuletta del “gentile signore” o “gentile signora”, rivolta alle persone che non si conoscono. Se ti rivolgi a persone in confidenza, puoi scrivere “gentile amico” o “amico caro”.

A parte i normali rapporti di amicizia, di affetto, di consuetudine, di affari ci si può rivolgere per lettera ad autorità civili e religiose, a legali, a enti. Se ti rivolgi al Presidente del Consiglio, o ad un ministro si intesta così: “On.le Presidente del consiglio, On.le ministro”. L’Aggettivo illustrissimo va riservato, a persone di chiara fama, come ad esempio un premio Nobel.

Risulta essere importante entrare subito in argomento e lo stile deve essere semplice e lineare. E se la lettera è inviata per spiegare o prospettare un problema o dare ragguagli, è bene essere molto stringati ma non a scapito della chiarezza. Per le intestazioni sulle buste, direi di attenersi a quelle d’inizio lettera senza indulgere all’intreccio tra preposizioni e aggettivi.