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Come Pescare la Tracina

Bisogna precisare che esistono 4 diverse specie di tracina: la tracina ragno (denti finissimi, mancanza delle tipiche spine attorno agli occhi, pelle ricoperta di scaglie di varia colorazione), La tracina drago (occhi quasi uniti tra loro, bocca dalla conformazione quasi trasversale), tracina raggiata (che ha delle placche riconoscibilissime attorno agli occhi, e delle 4 specie toccale dimensioni maggiori) tra tutte, la forma del corpo è più o meno allungata, con la parte inferiore della bocca sporgente, e pinna dorsale suddivisa in 2 parti quasi unite, mentre la pinna caudale è quasi a spatola.

La colorazione base della “ragno” è giallognola con macchie nere nella parte posteriore del corpo; “drago” ha anch’essa colorazione base gialla, con segmenti obliqui; la “raggiata” presenta invece macchie ovoidali su tutto il corpo; la “vipera” sempre mantenendo il colore dominante giallognolo è picchiettata da macchie nere, ed ha grandi capacità mimetiche. Lunghezza massima 45-50 cm. Per la raggiata per circa 1-2 kg di peso.

Abitudini
Pesce che vive prevalentemente nei pressi delle coste, la tracina staziona, specie nel periodo estivo, a bassa profondità nelle spiagge sabbiose. La sua caratteristica più rilevante è quella di essere provvista di aculei velenosi che emettono un liquido che, se iniettato, ha proprietà paralizzanti, e che serve al pesce per immobilizzare le sue prede. Nel periodo invernale , si allontana dalla costa per raggiungere acque più profonde.

Metodi di pesca
La tracina può essere insidiata adoperando lenze dello 0,30 con finale dello 0,25 adeguatamente zavorrato con piombini (a oliva) : l’esca può essere costituita da un cucchiaino cromato, o un pezzetto di polpo, o di calamaro, oppure la sardina. Tenere la lenza, pescando alla traina, a quasi 1 mt dal fondo, mantenendo una velocità di traina bassa, su due nodi. La tracina è solita reagire con violenza, una volta afferrata: ad ogni modo, non appena l’avrete issata in barca, fate particolare attenzione nello slamare, a causa delle pinne velenose. Il periodo migliore per pescarla va da aprile a settembre, all’alba o a tarda sera.

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