Come Mangiare alla Giapponese

Tentare di introdurre delle abitudini virtuose nel nostro modo di mangiare, per restare sempre giovani e magri.

Le regole generali che mi sono data sono
-almeno cinque portate (di cui una rappresentata dal riso, una da una zuppa leggera, una dalla frutta) e preferibilmente in numero dispari
-ridurre le proteine animali
-utilizzare piatti piccoli
-servire tutto contemporaneamente
-evitare il pane
-ridurre tutto a bocconi che (eventualmente) possano essere mangiati con le bacchette

Volete vedere un pasto tipo?
Partendo da questa griglia di partenza, mi sono organizzata con quello che avevo e che in teoria avrei comunque preparato per cena.
O, meglio: per cena avrei fatto petto di pollo e melanzane al funghetto per noi adulti con pane a volontà, un piatto di pasta in aggiunta per momo e frutta per concludere per tutti.

Ho dimezzato la quantità che avevo di pollo e, una volta cotto, l’ho tagliato a listarelle, l’ho condito con sale e un filo di olio evo e l’ho sistemato su un piattino di quelli da frutta.

Poi ho diviso le melanzane in coppette da macedonia. Ho servito in ciotole da consommé il brodo e ho preparato del riso semintegrale bianco. Ho fatto a fettine qualche ravanello da mangiare condito con salsa di soia e ho preparato su un piattino da caffè un dolcetto estemporaneo: caprino con miele e una prugna secca (con tutto quel riso bianco…). La frutta ho lasciato che ognuno la scegliesse e, soprattutto, se la sbucciasse.

Il risultato è stato ottimo.

Unica pecca: obbiettivamente la preparazione richiede più tempo e dovendo noi ancora sfamare un treenne che ha bisogno di un pasto completo e un lattante che non mangia ancora tutto, l’ambaradan si complica. È pur vero che mangiare “alla giapponese” coi bambini può risultare un gioco divertente!

A fine pasto eravamo sazi, ma soprattutto soddisfatti, con gli occhi e con lo stomaco.

Credo che mangiare microporzionato dia la sensazione di mangiare di più e anche visivamente dà l’idea dell’abbondanza.